Verzenay - Montagne de Reims

Champagne Hugues Godme

A Verzenay, Hugues Godmé ha costruito una visione dello champagne basata sulla biodinamica e sull'espressione più pura possibile di ogni terroir. Oggi, sua figlia Lucille continua questa avventura tra Verzy, Verzenay, Villers-Marmery e Ville-Dommange. 

Champagne precisi e vivaci, dove ogni cuvée offre una diversa interpretazione della Montagne de Reims.

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Coltivare la vita

Molto prima che la biodinamica diventasse un argomento ampiamente discusso in Champagne, Hugues Godmé si interrogava sul suo modo di coltivare la vite e sul posto che desiderava lasciare al vivente.

Nel corso degli anni, l'osservazione e la sperimentazione hanno assunto un'importanza crescente nel suo lavoro, portando il dominio verso l'agricoltura biologica e successivamente la biodinamica. La prima vendemmia certificata bio è avvenuta nel 2013, seguita dalla certificazione Biodyvin nel 2014.

Un approccio che Hugues riassume volentieri con un'idea semplice: « coltivare la vita ». Oggi, ritirato dal dominio per godersi la pensione, ha lasciato le redini a sua figlia Lucille.

Quattro villaggi per raccontare la Montagne de Reims

Lucille dispone di un eccezionale terreno di espressione distribuito tra quattro villaggi dalle personalità diverse: Verzy e Verzenay in Grand Cru, Villers-Marmery e Ville-Dommange in Premier Cru.

Pinot Noir, Chardonnay e Meunier incontrano esposizioni e suoli differenti, offrendo al dominio una vera e propria mosaico di possibilità.

Il Pinot Noir di Verzenay e Verzy può così essere isolato in un Blanc de Noirs, mentre lo Chardonnay di Villers-Marmery e Ville-Dommange trova la sua espressione nel Blanc de Blancs.

Ogni vigna come un giardino

Questa diversità spiega l'importanza centrale attribuita all'osservazione.

La biodinamica non è vista come una ricetta da applicare uniformemente, ma come un modo per accompagnare meglio ogni vigna e il suo ambiente.

Questa filosofia si riflette anche nel vocabolario del domaine, le cui cuvée evocano i «Giardini» e i «Bouquet».

Alcune assemblano diversi villaggi e diverse annate, mentre altre restringono progressivamente il focus fino a una parcella, un vitigno e una vendemmia.

Rosé de macerazione o Coteaux Champenois prolungano ulteriormente questa esplorazione e permettono di osservare il terroir da un'altra prospettiva.

Lasciare che il vino trovi il suo equilibrio

In cantina, prevale la stessa libertà. Il legno gioca un ruolo importante senza essere sistematico, con le proporzioni di fermentazione in botti che variano a seconda delle cuvée, mentre chiarificazione e filtrazione sono evitate. I dosaggi sono bassi, molti champagne sono proposti in Brut Nature e gli affinamenti possono prolungarsi per diversi anni, fino a oltre otto anni per alcuni Millesimati.

Ne risulta una gamma difficile da rinchiudere in uno stile unico: talvolta minerale e tesa, talvolta profonda e carnosa, ma sempre costruita per far emergere le differenze tra vitigni, villaggi e annate.

Ora spetta a Lucille proseguire questa interpretazione molto personale della Montagne de Reims.